Università Cattolica del Sacro Cuore

Profilo Viticoltura ed Enologia

Il laureato magistrale in Scienze e tecnologie agrarie svolge attività di direzione, pianificazione, gestione, controllo e formazione relativamente alle produzioni vegetali ed animali.

I settori del mondo del lavoro interessati all’inserimento del laureato magistrale in Scienze e tecnologie agrarie sono:

  • la libera professione
  • le produzioni agrarie e zootecniche
  • l’industria al servizio dell’agricoltura e quelle di trasformazione dei prodotti
  • l’amministrazione pubblica e privata e la ricerca.

Il laureato interessato all’insegnamento potrà accedere nei successivi livelli di formazione per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento secondario.

Per il laureato magistrale con un profilo in Viticoltura ed enologia gli sbocchi occupazionali più specifici sono:

  • in aziende con compiti di progettazione e gestione del vigneto, comprendendo anche i delicati temi relativi alla difesa fitosanitaria;
  • in cantine con compiti di gestione ed orientamento delle tecniche di vinificazione per il conseguimento di vini della qualità desiderata;
  • nella filiera viti-enologica per curare aspetti legati alla presentazione del prodotto e al marketing;
  • sempre all’interno della medesima filiera, per introdurre soluzioni tecnologiche di alto livello (es. tecniche di viticoltura di precisione o applicazione di sistemi di supporto alle decisioni) o per orientare l’azienda verso soluzioni che sappiano conciliare sostenibilità economica e ambientale;
  • nelle organizzazioni sindacali e/o di categoria con funzioni di assistenza tecnica ai viticoltori e/o di “policy making”;
  • nei laboratori e nelle società di servizio per l’attività analitica e di supporto tecnico alle attività connesse ai controlli in regime DOC e DOCG.

Il settore viti-vinicolo è protagonista, forse più di altri, di un vero e proprio “miracolo italiano”.

A fronte, infatti, di una contrazione vertiginosa dei consumi interni di vino pro-capite (si pensi che oggi si bevono circa 36 litri a testa a fronte di oltre 100 consumati 30 anni fa), il dato relativo al valore dell’export del vino “made in Italy” non sola mostra un trend in aumento ma varca, nel 2014, la soglia record dei 5 miliardi di euro.

Il merito di tale eccezionale risultato va condiviso tra i vari attori della filiera ma, tra questi, un ruolo fondamentale è certamente svolto anche dai laureati (tecnici e manager)  formatisi alla Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell'Università Cattolica, come risulta dalle opinioni dei testimonials del corso di laurea.

La preparazione fornita frequentando il Profilo Viticoltura ed Enologia del corso di Laurea magistrale in Scienze e tecnologie agrarie coinvolge tutti gli aspetti della filiera, come illustrato dal grafico che evidenzia con i punti viola i temi di approfondimento specifici di questo profilo magistrale.

Inoltre, alcuni insegnamenti erogati nel corso del secondo anno del profilo magistrale sono tenuti in lingua inglese, con possibilità di svolgere - interamente o in parte - il lavoro di tesi sperimentale presso importanti università e centri di ricerca stranieri in Francia, negli Stati Uniti, in Australia e in Nuova Zelanda.


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