Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

Quale agricoltura per nutrire l'umanità
e salvaguardare il pianeta:
l'agricoltura italiana di fronte alle sfide della sostenibilità

Giovedì 9 maggio 2019, ore 10.00 - 18.00

Il convegno sarà occasione per fare il punto sui temi della produzione di cibo ponendo attenzione alle esigenze nutrizionali presenti e future di tutta l'Umanità, ma contemporaneamente alle impellenti necessità di assicurare continuità al sistema ecologico del pianeta.


Il convegno è organizzato in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Piacenza ed è stato accreditato per 0,625 CFP.

La giornata di incontro e riflessione si propone di avviare un confronto aperto lavorando sulle basi scientifiche della sostenibilità, declinata nelle sue diverse componenti economica, ecologica, sociale ma anche etica e intergenerazionale. In un momento storico in cui la globalizzazione ha innescato processi di sviluppo e benessere decisivi per gran parte dell'umanità, ma anche aumentato le diseguaglianze e le contraddizioni - a causa di paradigmi tecnocratici e finanziari quantomeno opinabili - si rischia di mettere in discussione la stessa integrità della biosfera. Ciò anche per effetto dei cambiamenti globali, evidenziati soprattutto dalle alterazioni climatiche legate all'inarrestabile neo-urbanesimo e alla trasformazione agricola di grandi biomi, assieme all'immissione di inquinanti nell'atmosfera, nel suolo e nelle acque.

Non v'è dubbio che gran parte di questi mutamenti hanno componenti che ben poco dipendono dall'agricoltura, ma assai più dai processi demografici e da quelli di miglioramento delle condizioni di vita di gran parte della popolazione mondiale. Tuttavia, l'antropocene può e deve trovare un equilibrio adeguato alla popolazione e al suo sviluppo socioeconomico, a cominciare dall'agricoltura che pure si è sinora sobbarcata l'onere di nutrire – non sempre in modo corretto - 7,5 miliardi di persone (contro 1,5 di inizi '900). Per fare ciò è necessario individuare un modello di sviluppo – non tanto e soltanto per l'agricoltura – che sappia far tesoro delle conoscenze acquisite dalla scienza, per agevolare – anche nella produzione di cibo e di tante altre risorse rinnovabili – l'equa distribuzione dei beni, la minimizzazione degli impatti ambientali e sociali, la conservazione di specie e habitat, con l'obiettivo di salvaguardare i processi funzionali degli ecosistemi, valorizzandone tutti i servizi ambientali senza tornare ad accrescere le superfici coltivate. Questo può essere fatto in modo differenziato nelle regioni rurali della terra, ma il nostro paese è laboratorio ideale, per diversità di ambienti e condizioni socioeconomiche, per sperimentare e applicare nuove conoscenze nel contesto della nostra tradizione agro-alimentare.

Ciò senza trascurare la cooperazione con i Paesi meno sviluppati, la decentralizzazione e la territorializzazione dei processi produttivi, anche al fine di minimizzare gli sprechi di energia, acqua e materiali.

Queste “sfide attuali sono così intricate e complesse che non possiamo continuare ad affrontarle in forma occasionale, con risoluzioni di emergenza; per contro, facendo anche tesoro di quanto indicato da Papa Francesco (14.02.2019, incontro IFAD), “la nostra società ha raggiunto grandi risultati in altri settori della conoscenza… Sarebbe necessario concedere il protagonismo diretto a chi è colpito dall'indigenza, senza considerarli meri destinatari di aiuti che possono finire per generare dipendenze”.

Il nostro tentativo è dunque quello di trovare un accordo di fondo su quali strade seguire, da parte dell'agricoltura, per correttamente e indifinitamente una popolazione in continua crescita. Per far questo contiamo sul mondo della ricerca per un confronto di tipo olistico che, “generando conoscenza” per quanto possibile oggettiva, possa proporre vie nuove, anche diversificate, purché tutte egualmente capaci di garantire la produzione di cibo sufficiente, sicuro e sostenibile, oltre che nutrizionalmente appropriato.

9.45 Welcome coffee

10.15 Presentazione – prof. Giuseppe Bertoni -  e saluti autorità

10.30 Evoluzione dell'agricoltura in relazione a demografia e benessere dell'umanità
Luigi Mariani, Università degli Studi di Milano

11.00 Rischi per la sicurezza alimentare nei prossimi decenni
Andrea Sonnino, ENEA e FIDAF

11.30 Le criticità nella dimensione ecologica della sostenibilità ambientale in agricoltura
Marco Marchetti, Presidente AISSA

12.00 Quale il livello di sostenibilità dell'agricoltura italiana? Presentazione documento AISSA
Massimo Tagliavini, Libera Università di Bolzano

12.30 Discussione

13.00 Pranzo a buffet

14.30 L'approccio agroecologico alla sostenibilità dei sistemi agro-alimentari
Paolo Barberi, Scuola Superiore S. Anna di Pisa

14.55 Paradigmi produttivi in agricoltura e sostenibilità: approccio biologico in frutticoltura
Davide Neri, Università Politecnica delle Marche

15.20 Paradigmi produttivi in agricoltura e sostenibilità: approccio convenzionale-integrato
Aldo Ferrero, Università degli Studi di Torino       

15.30 Il sistema di qualità alimentare italiano sostenibile esiste davvero
Lucrezia Lamastra, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza

16.30 Apporti interdisciplinari allo studio del rapporto sostenibilità /produzione in relazione all'aumento demografico. La questione della fame come originaria domanda sull'uomo 
Enrico Garlaschelli, Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale

17.00 Discussione generale

17.30 Conclusioni e Chiusura del Convegno

Modalità di partecipazione

La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio 2019.

E' necessario iscriversi on line »

E' stato richiesto l'accreditamento dell'evento all'Ordine dei Dottori Agronomi e  Dottori Forestali di Piacenza.

Il convegno è promosso dalla Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali in collaborazione con:

  • AISSA - Associazione Italiana Società Scientifiche Agrarie
  • Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi.

Il convegno è coordinato dal prof. Giuseppe Bertoni.

Per informazioni sul Convegno

Università Cattolica del Sacro Cuore
Formazione Permanente
Via Emilia Parmense, 84
29122 Piacenza – Tel 0523 599.393 
formazione.permanente-pc@unicatt.it