Università Cattolica del Sacro Cuore

NUOVI PROTOCOLLI PER UN’AGRICOLTURA 4.0

PIACENZA 15 MAGGIO 2018 14 maggio 2018

I fanghi di depurazione nell’era dell’economia circolare

L’utilizzo dei fanghi di depurazione in agricoltura e l’impatto ambientale che ne consegue è il focus del convegno NUOVI PROTOCOLLI PER UN’AGRICOLTURA 4.0. I fanghi di depurazione nell’era dell’economia circolare che si terrà martedì 15 maggio alle ore 9,30 presso l’Università Cattolica di Piacenza in via Emilia Parmense 84. In un momento di dibattiti e controversie sull’impiego dei fanghi in agricoltura, alcune aziende, in stretta collaborazione con il mondo accademico, hanno ideato e strutturato un processo operativo ed organizzativo che ambisce a divenire un modello virtuoso di economia circolare da diffondere. Con il supporto di strumenti scientifici e con l’impegno di esperti del settore, verrà dimostrato come uno stretto controllo e una corretta applicazione delle normative, associate a pratiche virtuose, possano dare un nuovo impulso ad un’attività spesso demonizzata ma che, se ben diretta ed impiegata, può dare grandi risultati in termini di efficacia agronomica, garantendo la sostenibilità e la tutela dell’ambiente.

Esiste però ad oggi un acceso dibattito nelle provincie di Pavia e di Lodi che coinvolge diversi attori, amministratori locali, forze politiche, Regione, agricoltori ed imprenditori del settore sulla reale utilità del fango in agricoltura.

Sulla base dei recenti dati Eurostat il 45% dei fanghi di depurazione viene inviato a spandimento in agricoltura. I fanghi prodotti dai depuratori in Italia oggi sono dai 4 ai 5 milioni. Di questi il 70 percento risultano idonei per essere impiegati in agricoltura. Solo in Lombardia circa 1 milione è destinato a questo impiego che corrisponde in media all’8 per cento della S.A.U. (Superficie Agraria Utilizzabile) con un picco del 12 percento in provincia di Pavia. Il 52% dei fanghi prodotti proviene da depuratori che trattano scarichi civili, il 31% da impianti di depurazione di acque reflue industriali ed il 17% deriva da aziende agroalimentari. Dal 2015 il quantitativo di fanghi recuperato in agricoltura in Lombardia è aumentato sino ad un valore di oltre 863.000 t di tal quale/anno. Analizzando la situazione in Provincia di Pavia nel 2015 (Parini, 2017), la quantità di fanghi recuperata in agricoltura rappresenta il 63% del quantitativo complessivamente ritirato dalle piattaforme conto terzi lombarde.

Esistono oggi tre possibilità di utilizzo dei fanghi biologici: l’incenerimento, lo smaltimento in discarica e il recupero sui suoli agricoli a fini agronomici. Le prime due soluzioni hanno un costo e un impatto ambientale elevato mentre l’utilizzo dei fanghi in agricoltura ha invece importanti effetti benefici per l’ambiente, per l’agricoltura, per il territorio e per la collettività. Oggi la maggior parte della produzione agricola in Italia si basa su processi intensivi. La conseguenza di questo sfruttamento del terreno è il progressivo depauperamento del suolo che viene parzialmente compensato con il ricorso sempre più massiccio a fertilizzanti chimici; l’utilizzo di fanghi biologici in questo contesto è un’alternativa concreta, efficace, economica e sicura.

I cambiamenti climatici in atto acuiscono il problema della salvaguardia della sostanza organica nei suoli agrari. – il commento del Professor Marco Trevisan, Preside Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Coordinatore Scuola di Dottorato Agrisystem ed autore dello studio scientifico sul terreno per un corretto impiego dei fanghi in agricoltura -   Una soluzione è sicuramente l’utilizzo dei fanghi di depurazione, gessi di defecazione, ammendanti compostati e digestati, fatti salvi i dovuti controlli sulla loro sicurezza.  Quello che viene presentato è un bel esempio di economia circolare e di come sia possibile risolvere il problema della desertificazione dei suoli”.

Durante la seconda parte del convegno si terrà una tavola rotonda con la presenza di esperti che garantirà un dibattito costruttivo tra i rappresentanti del settore agricolo, di produttori e gestori  di impianti e di organismi preposti al controllo e al monitoraggio del sistema.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO:

Ore 9,30 Inizio lavori       

Chairman: Marco Trevisan, Preside Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Università Cattolica del Sacro Cuore

RELATORI

Giordano Colarullo Direttore Generale UTILITALIA “Inquadramento settore depurazione: sfide ed opportunità”

Simona Fabbri Regione Emilia-Romagna, Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria e Agenti Fisici “Normativa Regionale e imprese: un esempio di collaborazione per la gestione dei fanghi di depurazione”

Fabio Cambielli ARPA – Regione Lombardia “Inquadramento normativa regionale”

Claudio Ciavatta Docente ordinario di Chimica agraria dell’Università di Bologna “Aspetti agronomici e ambientali dell’uso in agricoltura dei fanghi di depurazione”

Marco Romani ENTE RISI “I fanghi di depurazione in risaia: aspetti agronomici e l’influenza sulla fertilità”

Marco Trevisan Presentazione dello studio “Procedura per individuare in quali suoli distribuire correttivi”

A seguire Tavola Rotonda

MODERATORE: Iacopo Giliberto, giornalista Il sole 24 ore

   PARTECIPANTI

   Giovanni Daghetta Presidente CIA Regione Lombardia

   Ettore Prandini Presidente COLDIRETTI Regione Lombardia

   Mauro Tonello Presidente COLDIRETTI Regione Emilia-Romagna

   Donato Rotundo Direttore dell’Area Sviluppo Sostenibile e Innovazione CONFAGRICOLTURA Nazionale

   Fabio Perini Vice Presidente Nazionale FEDAGRI Barbara Meggetto Presidente LEGAMBIENTE    Lombardia

   Roberto Mazzini Ingegnere UTILITALIA

 Fabio Cella Agrosistemi srl

  Elisa Camussa Agromatrici srl - Gruppo F.lli Visconti

 CONCLUSIONI

  Marco Trevisan

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