Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Scienze della Formazione

Convegno

Protagonisti.
I giovani a 50 anni dal '68

Martedì 6 Novembre 2018, ore 8.30

Centro Congressi
Università Cattolica del Sacro Cuore
Via Emilia Parmense, 84 - Piacenza

  • La partecipazione è libera e gratuita. Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione, che potrà essere effettuata online entro e non oltre il 4 novembre 2018
  • I laboratori pomeridiani sono consigliati agli studenti di scuola secondaria superiore. Sarà possibile iscriversi, scegliendo uno dei laboratori in elenco, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
  • In occasione del Convegno sarà esposta la mostra “Gli studenti dell’Università Cattolica verso il Sessantotto. Un percorso fotografico”, a cura dell’Archivio generale per la storia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Al termine della mattina, in uno spazio allestito sotto i portici, interverranno i Writers Mister Dada e Rameist dell’Associazione Culturale McLuc Culture.

La partecipazione è libera e gratuita

Per motivi organizzativi è richiesta l’iscrizione, che potrà essere effettuata online entro e non oltre il 4 novembre 2018

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Informazioni

Università Cattolica Sacro Cuore
Via Emilia Parmense, 84 - 29122 Piacenza

Formazione Permanente
Tel. 0523.599194
Fax 0523.599195
E-mail: formazione.permanente-pc@unicatt.it

Cleonice Sonlieti
Tel. 0523 599 334
E-mail: cleonice.sonlieti@unicatt.it

A cinquant’anni dalle contestazioni studentesche sfociate nel Sessantotto, i temi del protagonismo giovanile e della partecipazione sociale continuano a rappresentare questioni di grande interesse e rilevanza a livello educativo, politico e psicosociale. Chi sono i giovani protagonisti di oggi? Quali analogie e quali differenze con il movimento studentesco di quegli anni? Quali le modalità specifiche e i nuovi linguaggi attraverso cui i giovani oggi esprimono il desiderio di fare sentire la loro “voce” e il loro “valore” e di dare il loro contributo attivo e creativo per la vita comunitaria? Come queste esperienze rafforzano la loro identità e accrescono il benessere individuale, relazionale e sociale?

A partire da questi interrogativi, il Convegno intende offrire un’occasione di confronto interdisciplinare e di riflessione, per rintracciare tracce di esperienze, possibili piste interpretative e indicazioni teorico-operative rispetto alla progettazione e alla realizzazione di opportunità e di percorsi educativi e formativi volti a promuovere nei giovani stessi partecipazione, integrazione, impegno, responsabilità e fiducia nel presente e per il futuro.

Il Convegno si rivolge in particolar modo agli studenti, ai professionisti dei servizi educativi e a tutti coloro che sono impegnati in relazioni educative e in percorsi di sostegno e di promozione delle giovani generazioni.

8.30 Accoglienza e registrazione

9.00 Saluti delle Autorità

9.20 Visione di una sequenza del documentario di Roberto DASSONI e Jessica LAVELLI
Aspettando la rivoluzione. 50 anni fa a Piacenza

9.30 Prima sessione

Introduce: Carla GHIZZONI
Coordina: Sonia RANIERI

Intervengono:

  • Maria BOCCI. Felici insieme. I giovani degli anni ‘60
  • Pierantonio FRARE. Un giovane protagonista. Il Sessantotto di Renzo Tramaglino
  • Fabio INTROINI. Il protagonismo dei Millennials secondo il Rapporto Giovani
  • Daniela MARZANA. La partecipazione nel processo di crescita degli adolescenti
  • Roberto DIODATO. Conclusioni

11.00 Intermezzo - Rapper Danilo GAMBARA (“Dentro”)

11.20 Pausa caffé

11.40 Seconda sessione

Tavola rotonda: I giovani protagonisti di oggi
Coordina: Elisabetta MUSI
Partecipano
:
- Gessica MONTICELLI, Associazione Nazionale Libera;
- Cecilia DOTTI, Cooperazione internazionale in India;
- Andrea SESTA, redattore e co-fondatore di “Lercio”

14.30 Laboratori

  1. Mattia CABRINI - “Fuori la voce”. Esserci e farsi sentire attraverso il teatro
    Il teatro nel ’68 diventa uno strumento diffuso di denuncia, di proposta, di partecipazione e analisi dei cambiamenti. Un teatro che esce dai luoghi protetti e consueti per andare ad intercettare la gente nei luoghi di vita. Voce, gesto e parola sono da sempre gli strumenti culturali di una comunicazione capace di andare oltre i muri dell’indifferenza. Quanto coraggio serve oggi per tirar “fuori la voce”?  E’ più facile scrivere il nostro pensiero silenzioso su un social network piuttosto che sostenere una discussione o un dibattito con un conoscente. Altre volte invece la voce diventa un grido fastidioso dettato dall’emotività e strumento di potere ideologico. Il teatro ci insegna che per “tirar fuori la voce” in modo onesto occorre prima ascoltare, far entrare, guardare, osservare e solo allora la parola che ne uscirà non sarà più una delle tante nel frastuono generale, ma risposta sensata ad un appello che la Storia ancora oggi ci propone.
     
  2. Nadia BASSANO e Matteo PIZZOLI - Vibrazioni ribelli: Musica, Creatività, Cambiamento
    Il potere comunicativo della musica è indiscusso: il connubio tra parole e suoni, stili e icone veicola messaggi potenti e pervasivi, oggi come ieri. Ma è forse proprio a partire dal ‘68 che la musica prende coscienza del suo potere trasformativo e culturale, dando voce ai desideri di cambiamento del tempo. In questo senso, il laboratorio si propone come un viaggio tra presente e passato, un momento per riflettere su come la musica abbia influenzato, e continui ad influenzare, il nostro modo di esprimerci, rappresentarci, relazionarci, come persone e come società.Il potere comunicativo della musica è indiscusso: il connubio tra parole e suoni, stili e icone veicola messaggi potenti e pervasivi, oggi come ieri. Ma è forse proprio a partire dal ‘68 che la musica prende coscienza del suo potere trasformativo e culturale, dando voce ai desideri di cambiamento del tempo. In questo senso, il laboratorio si propone come un viaggio tra presente e passato, un momento per riflettere su come la musica abbia influenzato, e continui ad influenzare, il nostro modo di esprimerci, rappresentarci, relazionarci, come persone e come società.
     
  3. Alberto LENARES -“Facce d’arte” 
    L'identità di ognuno si lega inevitabilmente alla memoria. Così, per capire chi siamo, come individui e come società, dobbiamo risalire a chi eravamo. In quest'ottica, il laboratorio proposto prenderà spunto dallo spirito d'innovazione e cambiamento proprio del '68 e, attraverso l'utilizzo di opere d'arte, parole, icone e tecniche risalenti al periodo preso in esame, si cercherà di costruire un ponte tra passato, presente e futuro.
     
  4. Mister DADA e Rameist. Livepainting di graffiti "coordinato dall'associazione McLuc Culture” - Simbolismo social, creatività e linguaggi giovanili Mister Dada - Associazione Culturale McLuc Culture
    Emoticon, marche, abbigliamento, social con un breve excursus anche sul graffitismo: questi i temi del laboratorio, che potranno essere "sperimentati" anche in modo attivo e partecipato.