Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

La Terza Missione

Per Terza Missione si intende l'insieme delle attività con le quali le università entrano in interazione diretta con la società, affiancando le missioni tradizionali di insegnamento (prima missione – interazione con gli studenti), e di ricerca (seconda missione – interazione con la comunità scientifica).

La Facoltà di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, in conformità` ai principi generali dello Statuto dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, “contribuisce allo sviluppo della ricerca scientifica e alla preparazione dei giovani alla ricerca applicata e all’innovazione tecnologica, sostiene e incoraggia la valorizzazione dei risultati della ricerca prodotta all’interno delle proprie strutture e organizza e promuove attività` dirette a favorire i più` ampi rapporti con il mondo del lavoro”. Il Regolamento d’Ateneo per la promozione della ricerca, valorizzazione e trasferimento tecnologico dei risultati costituisce il supporto per favorire il conseguimento di queste finalità`.

La Facoltà individua come obiettivo strategico l’apertura verso il contesto socio-economico del territorio attraverso la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze e delle innovazioni provenienti dalla ricerca, e ha individuato 7 obiettivi specifici che raggruppano la maggior parte dei tanti contributi che i docenti della Facoltà offrono alla società e fanno riferimento alle note metodologiche sulla Valorizzazione della Ricerca e alla Produzione di beni pubblici indicate nella “Valutazione della Qualità` della Ricerca 2011-2014 (VQR 2011-2014), Rapporto finale sulla Terza Missione”.

La Valorizzazione della Ricerca raggruppa gli output e le attività` di trasferimento di conoscenza direttamente connessi a utilizzatori economici (per esempio, le imprese), che hanno un ritorno economico per la Facoltà. All’interno di questa componente il documento ANVUR identifica quattro ambiti: brevetti e spin-off, conto terzi e partecipazione delle istituzioni in strutture di intermediazione con il territorio e il sistema produttivo.

Per la valutazione della Produzione di beni di pubblica utilità` ANVUR individua pure quattro ambiti, di cui due d’interesse della Facoltà: formazione continua e public engagement. Il public engagement è l’insieme di attività` senza scopo di lucro con valore educativo, culturale e di sviluppo della società`, che nel caso della Facoltà si articola in: partnership con imprese e istituzioni, progetti di cooperazione internazionale, partecipazione a comitati, authority e soggetti istituzionali.

Le attività

Ad oggi, le attività comprese nella Terza Missione possono essere distinte secondo i gruppi, ciascuno caratterizzato da particolari aspetti e caratteristiche, definiti nel piano triennale della Facoltà.

Ed in particolare:

La Facoltà, in conformità con il “Regolamento di Ateneo in materia si spin off e invenzioni”, si pone l’obiettivo di stimolare docenti, ricercatori e collaboratori – come pure gli studenti della Scuola di dottorato Agrisystem – a valutare la ricaduta applicativa, di mercato e imprenditoriale delle invenzioni e dei processi innovativi che scaturiscono dalla loro attività di ricerca, come pure di sostenerli nell’individuare la migliore soluzione per il trasferimento tecnologico/commerciale da realizzare sia con la cessione a terzi dei diritti di sfruttamento (brevetti e privative vegetali) sia con la creazione d’iniziative produttive che coinvolgano il docente e/o ricercatore universitario (imprese di spin off).

La Facoltà ha attivi:

  • 4 spin off universitari. Questi spin off operano in sedi proprie, distinte dalle strutture accademiche, e hanno assunto una posizione di leadership nei propri settori d’attività. Uno di questi spin off vede la presenza nel capitale sociale di realtà industriali internazionali;
  • 1 privativa vegetale relativa a 3 varietà e 6 cloni di vite;
  • 1 Exclusive Licence Agreement con KWS per uso di linee di sorgo finalizzata alla produzione di ibridi;
  • 1 brevetto relativo a un microrganismo per il biocontrollo di Aspergilli aflatossigeni.
  • 1 brevetto su “Methods and kits for the assessment of diet profile of ruminants”.

La Facoltà ritiene indispensabile creare e alimentare una rete di contatti e di occasioni di confronto con rappresentanti del mondo produttivo, allo scopo di favorire l’incontro tra la domanda d’innovazione proveniente dal mercato e il potenziale di ricerca offerto dalla Facoltà.

La Facoltà si pone quindi l’obiettivo di potenziare:

  1. la ricerca e i servizi conto-terzi;
  2. la partecipazione a bandi competitivi per progetti di ricerca in partnership con le imprese;
  3. la partecipazione a raggruppamenti d’imprese, come per esempio i clusters.

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La Facoltà stimola la partecipazione a incubatori, consorzi e altre associazioni nelle quali far confluire competenze multidisciplinari a servizio dei bisogni delle imprese. La Facoltà promuove anche iniziative per i propri studenti al fine di valorizzare progetti d’impresa e start-up.

Le parti sociali si riuniscono almeno due volte l’anno nel Comitato di Indirizzo. La Facoltà si pone l’obiettivo di interagire con il Comitato per promuovere un dialogo costante con le imprese, già nella fase della definizione dell'offerta formativa per la formazione di professionalità spendibili nel mercato del lavoro.

Il Comitato, infatti, è punto di riferimento per le associazioni, enti pubblici, aziende e gruppi interessati a collaborare con l'Università nell'orientamento al mondo del lavoro e alle scelte di carriera, entrare in contatto diretto con gli studenti e i laureati dell'Università Cattolica per promuovere la cultura aziendale e la crescita professionale, ricercare attraverso il canale universitario le risorse con le competenze più rispondenti ai propri bisogni.

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La Facoltà intende promuovere la partecipazione dei docenti a questi importanti percorsi formativi, che possono fornire alle aziende competenze e professionalità aggiornate da punto di vista tecnologico. Gli ITS (Istruzione Tecnica Superiore) comprendono percorsi che rilasciano il diploma di tecnico superiore e sono pensati per rispondere alle richieste di formazione che arrivano da tutto il territorio nazionale per determinate aree tecnologiche. Gli IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) sono percorsi promossi dal Ministero della Pubblica Istruzione con l'adesione di tutte le Regioni italiane, realizzati in collaborazione tra Scuola, Università, Imprese e Agenzie Formative. Gli IFTS rispondono alle esigenze del mercato del lavoro e alle necessità di maggiore specializzazione del singolo individuo.

La Facoltà si pone l’obiettivo di collaborare attivamente con il Servizio Stage e placement, allo scopo di trovare soluzioni che facilitino l'incontro tra le aziende e i giovani laureati, come pure a numerose attività di orientamento, con la partecipazione attiva a Atelier, Convention dell’Orientamento, incontri presso le Scuole Medie Superiori e individuali, Open Day, Saloni dello studente. La Facoltà promuove, in queste occasioni, la partecipazione dei docenti come momento di trasferimento dei risultati della ricerca a settori non accademici.

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La Facoltà, in continuità con gli obiettivi di Ateneo che si riferiscono alla riduzione della distanza tra il mondo della formazione e il mondo del lavoro, è impegnata nel ricercare modalità nuove di interazione tra l’università e le aziende. La Facoltà promuove la stipulazione di accordi e convenzioni quadro che regolino i rapporti fra l’Università, i suoi Dipartimenti e/o Centri di ricerca con imprese ed enti che operano sul territorio, allo scopo di stabilire partnership di lunga durata per la realizzazione di attività di formazione, studi e ricerche specifiche, consulenze, eventi e iniziative di carattere scientifico e culturale negli ambiti di reciproco interesse.  

Anche l’organizzazione della Scuola di Dottorato per lo studio del Sistema Agroalimentare (Agrisystem) - promossa dalle Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, Economia e Giurisprudenza della Sede di Piacenza e inaugurata nel 2006 grazie anche al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano - è ispirata a una stretta connessione fra la ricerca scientifica multidisciplinare e il settore produttivo; un luogo di elaborazione di conoscenze, di scambio d’informazioni e di sviluppo d’idee innovative.

Una parte delle borse di dottorato sono finanziate da aziende, fondazioni o da progetti di ricerca in partnership con le aziende. La Facoltà ha già intrapreso – e intende potenziare - la strada del dottorato industriale, attivando corsi di dottorato in convenzione con le imprese. A questi corsi possono accedere i dipendenti dell’impresa i quali, mantenendo la propria posizione, sono impegnati in attività di ricerca a elevata qualificazione.

Parimenti, la Facoltà ha avviato l’apprendistato di alta formazione e ricerca, una formula contrattuale utilizzata allo scopo di favorire l’inserimento lavorativo di risorse a elevata qualificazione professionale nell’impresa, tramite la realizzazione di progetti di ricerca e formazione di specifico interesse aziendale, in stretta collaborazione con l’università.

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La Facoltà promuove lo sviluppo di progetti di cooperazione internazionale, con particolare riferimento ai Paesi in Via di Sviluppo (PVS).

Nel 2008, il Consiglio di facoltà ha istituito la Consulta per le Relazioni con i PVS, denominata CRPVS, allo scopo di ricevere, catalogare e seguire le richieste di aiuto che provengono dai PVS e fornire risposte tecnicamente appropriate ed eticamente ispirate.

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La Facoltà promuove la partecipazione dei docenti a comitati, authority e soggetti istituzionali in cui mettere a servizio le conoscenze e le esperienze acquisite in Facoltà.

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