Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

LIFE19 ENV/IT/000035  - LIFE Environment and Resource Efficiency

Durata del progetto: 01.01.2021-31.12.2023

Il  progetto DRIVE LIFE, coordinato dal prof. Stefano PONI (Di.Pro.Ve.S.) si propone di affrontare contestualmente il problema della siccità e della carenza idrica individuando e proponendo soluzioni gestionali finalizzate al miglioramento della resilienza dell'ecosistema vigneto, mantenendo allo stesso tempo un alto livello di competitività del prodotto riducendo l'impronta idrica e la necessità di interventi irrigui.

Obiettivo del progetto è lo sviluppo di uno strumento di monitoraggio volto a  supportare i viticoltori nella:

  • Quantificazione/valutazione della riserva idrica del suolo all’inizio della stagione
  • Monitoraggio, durante la stagione, dei consumi idrici
  •  Individuazione e validazione delle soglie di stress idrico precoce 

I benefici ambientali e gli impatti sui servizi ecosistemici saranno quantificati al fine di sviluppare strumenti di remunerazione connessi all'applicazione delle tecniche di gestione proposte.

Le attività dimostrative sono localizzate nei distretti "Colli Piacentini" e "Oltrepò Pavese" e si realizzano in tecniche innovative di gestione del suolo e della chioma.

Il progetto coinvolge, come partners, oltre a Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Milano, Università di Pavia, ART-ER e le cantine  "Cantina Sociale di Vicobarone" e "Terre d'Oltrepò".

sito web: www.drive-life.it

Il progetto LIFE AGRESTIC mira a promuovere l'adozione da parte degli agricoltori UE di sistemi colturali innovativi ed efficienti caratterizzati da un alto potenziale di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico. Il progetto mira anche a stimolare e favorire un ampio uso di strumenti e conoscenze pronte per essere impiegate negli scenari di cambiamento climatico e per una gestione efficiente delle risorse in agricoltura. Le sperimentazioni proposte includono l'introduzione di leguminose e catch crops nella rotazione colturale in modo da ridurre le emissioni di gas serra, incrementare il sequestramento del carbonio e la dotazione di sostanza organica. È anche prevista l'introduzione di un sistema di supporto alle decisioni per assicurare una gestione efficiente delle rotazioni innovative, con uno specifico focus sulla riduzione degli input esterni (es. fertilizzanti, fitofarmaci, etc.) e delle risorse non rinnovabili (suolo e carburante). Il progetto affronta gli obiettivi specifici del programma LIFE sulla riduzione delle emissioni serra nell'ambito agricolo. La raccolta dei dati e la modellizzazione dei flussi di gas serra dai suoli contribuiranno anche ad aumentare le conoscenze sulle componenti delle emissioni, secondo le regole disposte nella Decisione del Parlamento Europeo no. 529/2013.
I principali risultati attesi sono i) la riduzione delle emissioni di gas serra agricoli pari al 167% di CO2 equivalente nei siti pilota e il contemporaneo aumento del sequestramento del cabonio; ii) lo sviluppo di un sistema di supporto decisionale web-based in grado di aiutare gli agricoltori in una gestione efficiente delle risorse, mirata a ridurre le emissioni e i costi di produzione (stimata nella riduzione del 30% e 20% nell'uso di fungicidi ed erbicidi, rispettivamente); iii) l'implementazione di un prototipo per il monitoraggio automatico e continuo dei flussi di gas serra emessi dal suolo; iv) la valorizzazione del potenziale di mitigazione delle emissioni e sequestramento del carbonio; v) la definizione di un marchio di qualità basato sulla carbon footprint e gli ecosystem services per almeno due filiere alimentari (es. pasta, birra, pomodoro, etc.); iv) il coinvolgimento a livello locale, nazionale ed europeo di gruppi di portatori di interesse (si prevede di raggiungere almeno 50000 individui).

https://dipartimenti.unicatt.it/diproves-progetti-di-ricerca-life-agrestic

Il progetto è rivolto a sviluppare una metodologia di valutazione dell'impatto ambientale del settore lattiero-caseario italiano compatibile con i requisiti della relativa Product Environmental Footprint (PEF) e applicabile anche in altre realtà produttive Europee.La Commissione Europea propone la PEF come metodologia comune per la misurazione della performance ambientale. Le regole di categoria dell'impronta ambientale del prodotto (PEFCR) sui prodotti lattiero-caseari sono in fase di definizione. Dopo l'approvazione definitiva a livello comunitario, la metodologia potrebbe essere applicata in modo semplice da parte dei produttori per valutare e migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti.

http://www.lifettgg.eu/