Università Cattolica del Sacro Cuore

Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali

A partire dall’indubbia rilevanza della Provincia di Cremona nella filiera lattiero-casearia, mettendo a frutto le sinergie con realtà locali, ulteriormente valorizzando i progetti, già in atto, di ricerca e di rafforzamento della presenza a Cremona della Università Cattolica del Sacro Cuore, si intende creare un centro di ricerca e di competenze relativo alla filiera lattiero-casearia, denominato CRemona Agri-Food Technologies (CRAFT), che svolga azione di ricerca tecnico-scientifica ma anche di psicologia e sociologia del consumatore, trasferimento tecnologico e disseminazione nello specifico settore. CRAFT rappresenterà un recupero del settore di ricerca relativo alla filiera lattiero-casearia, inizialmente previso nel progetto “Cremona Food-Lab” e poi espunto per rientrare nei limiti finanziari della rimodulazione richiesta dagli Enti Finanziatori.

In sintesi gli obiettivi specifici del progetto:

  1. Sviluppare temi di ricerca specifici per la filiera lattiero-casearia
  2. Realizzare trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca verso le imprese del settore
  3. Formazione del personale
  4. Comunicazione e disseminazione

In particolare CRAFT intende sviluppare ricerche sia tecnologiche, microbiologiche e biochimiche, sia affrontare temi di ricerca sociologica e psicologia sull’atteggiamento dei consumatori nei confronti della filiera latte e derivati.

https://www.cremonafoodlab.it »

I residui agro-alimentari contengono una frazione significativa di cellulosa e composti bioattivi (principalmente antiossidanti) che, se recuperati, rappresentano componenti ad alto valore aggiunto per l’impiego in diversi settori.

La riduzione della cellulosa in strutture nano e cristalline (nanocellulosa) fornisce degli elementi costruttivi versatili per lo sviluppo di nuovi materiali altamente performanti.

Dal momento che la produzione di nanocellulosa da legno risulta un processo poco sostenibile dal punto di vista ambientale, è importante identificare fonti di cellulosa più sostenibili, quali i residui agro-alimentari.

In questo progetto il nostro partner lavorerà per il raggiungimento di specifici obiettivi:

  • produzione di materiali intermedi di cellulosa combinata con molecole bioattive da diversi residui agro-alimentari tramite applicazione di diversi pretrattamenti e processi;
  • sviluppo di materiali funzionali avanzati quali ingredienti alimentari, rivestimenti edibili, colloidi funzionali e biocidi.

Il progetto CoACh ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema integrato per la gestione ottimizzata della catena del freddo, in un processo di trasformazione di prodotti vegetali e la sua validazione in ambiente industriale.

L’attività di ricerca del partner Università Cattolica riguarderà la messa a punto di una metodologia per lo sviluppo e l’implementazione di modelli per la simulazione degli impianti e dei processi di trasformazione, refrigerazione e surgelazione di prodotti vegetali.

I modelli potranno descrivere i consumi energetici degli impianti in funzione della temperatura target dei prodotti e la correlazione tra la temperatura e i parametri qualitativi critici dei prodotti che andranno identificati e selezionati.

In Italia il settore lattiero-caseario costituisce uno dei principali comparti dell'economia agroalimentare. La produzione annua di latte, che ammonta oggi a 11 milioni di tonnellate, unitamente alla produzione di formaggio, costituisce l'11% dell'intera produzione alimentare italiana. Tuttavia, sia il numero degli allevamenti da latte in Italia sia il margine di profitto hanno subito e continuano a subire un'importante contrazione come conseguenza della politica agricola adottata dall'Unione Europea che nel 2015 ha abolito il regime delle quote latte dopo oltre 30 anni. E' quindi urgente per l'intera filiera acquisire nuovi strumenti e conoscenze che consentano di migliorare l'efficienza del sistema produttivo e il valore aggiunto del latte e dei prodotti caseari, preservando nel contempo il benessere degli animali, la sicurezza dei prodotti lattiero-caseari e la sostenibilità ambientale. Inoltre, le evidenze raccolte sui servizi ecosistemici forniti dalla gestione degli allevamenti serviranno a stimare le preferenze dei consumatori per gli attributi ambientali dell'agricoltura montana.

https://progettoager.it/index.php/le-news-progetto-ager/al-via-il-progetto-ager-farm-inn-nuove-tecnologie-per-la-gestione-della-filiera-dei-prodotti-lattiero-caseari

Il regolamento CE n. 2073/2005 stabilisce i criteri microbiologici per determinati microrganismi nei prodotti alimentari e le norme di attuazione che devono essere rispettate dalle autorità competenti e dagli operatori del settore alimentare. Per migliorare il sistema di controllo il progetto “One-day method” propone lo sviluppo di metodi caratterizzati da elevata velocita, elevato rapporto costo-efficacia, alta sensibilità e possibilità di avere  risultati entro un giorno, basati su una combinazione innovativa di strategie emergenti per la determinazione di Salmonella spp, Listeria monocytogenes, Campylobacter, e Norovirus negli alimenti. Per raggiungere questi obiettivi verranno implementate in parallelo piattaforme molecolari qualitative che integrino l’amplificazione isotermica (LAMP-PCR) con la cromatografia a flusso laterale (lateral flow chromatography) nanoplasmonica e metodi quantitativi basati sulla digital droplet PCR (ddPCR). I metodi sviluppati saranno validati e applicati per verificare la conformità ai criteri microbiologici. Infine, i challenge test eseguiti con i metodi ddPCR forniranno dati utili per lo sviluppo di nuovi modelli di microbiologia predittiva.

L'obiettivo principale del progetto riguarda lo sviluppo di migliori pratiche, indicatori e buone politiche a supporto della preservazione dei servizi ecosistemici, mitigando gli effetti negativi dovuti ai cambiamenti climatici.

https://ecoresiliente.com/

Scopo di FOODTECH (capofila: Prophos Chemicals di San Giovanni in Croce- CR) è quello di creare un centro innovativo di ricerca in provincia di Cremona, come risposta concreta ed efficace al problema dell’uso di antibiotici in zootecnia e della antibiotico-resistenza.

Il sistema brevettato dal capofila consentirà nuove formulazioni mangimistiche con lo scopo di somministrare a suinetti/vitelli durante lo svezzamento tannini, prebiotici, probiotici, acidi grassi a catena corta.

Gli effetti della somministrazione di prebiotici, tannini e acidi grassi verranno testati direttamente sugli animali.

Si valuterà l’impatto della dieta sul microbiota intestinale con tecniche di New Generation Sequencing per valutare modificazioni quali/quantitative della composizione di comunità batteriche complesse.

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L’obiettivo generale di ReMarcForFood, coordinato dalla prof.ssa Giorgia Spigno, è lo sviluppo di nuovi concetti d’uso per i sottoprodotti enologici tramite processi biotecnologici per la loro conversione in ingredienti innovativi ad alto valore aggiunti ed il loro impiego in alimenti.

Sono previsti i seguenti obiettivi specifici:

  1. sviluppo di processi di idrolisi enzimatici per la produzione di frazioni fibrose ed estratti antiossidanti da vinacce;
  2. sviluppo di un protocollo di crescita di Pleurotus su vinacce per la produzione di biomassa fungina edibile ed enzimi extracellulare lignocellulolitici;
  3. sviluppo di protocolli scalabili per la lavorazione di biomassa di Pleurotus per l’incorporazione in alimenti innovativi;
  4. sviluppo di alimenti innovativi con le vinacce idrolizzate enzimaticamente;
  5. valutazione della sostenibilità delle strategie sviluppate.

http://www.remarcforfood.it/it/home-it/

Il progetto si pone come obiettivo generale la creazione di un hub di ricerca e servizi per imprese del settore agro-alimentare al fine di supportarle nell’innovazione di prodotto e di processo, con particolare attenzione alla sicurezza alimentare, profilo nutrizionale, sostenibilità ambientale ed economica, formazione dei quadri dirigenti e del personale.